Paesaggi virtuali storici
Nella realizzazione del viaggio virtuale di Mallet, elaborato nei DVD ROM della collana "Viaggio nelle aree del terremoto del 16 dicembre 1857", ci si è posti il problema di ricreare gli ambienti verosimilmente visti e descritti da Mallet e fotografati da Grellier. Questo tipo di ricostruzioni del paesaggio storico offre opportunità diverse dalla sola suggestione estetica, consente infatti di rappresentare porzioni di territorio in tempi diversi, evidenziando le dinamiche di modificazione di tipo antropico e naturale e le eventuali persistenze.
Sintesi tratta da Tarabusi G., Gualdrini M. Ferrari G. (2007) Paesaggi virtuali storici della Lucania: ricerca di persistenze e mutazioni del territorio, in Ferrari G. (a cura di), Viaggio nelle aree del terremoto del 16 dicembre 1857. L’opera di Robert Mallet nel contesto scientifico e ambientale del Vallo di Diano e della Val d’Agri, Vol.3, Bologna pp.297-316.
Vari ambiti disciplinari sono interessati alla ricostruzione di paesaggi storici: le scienze geografiche e ambientali e quelle della Terra, l’architettura, nonché vari settori della pubblica amministrazione, impegnati nella realizzazione di progetti di recupero ambientale e di sviluppo sostenibile. Non solo, ma le recenti iniziative legate alla firma e all’applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio hanno ancor di più accreditato il paesaggio come parte del patrimonio culturale di un popolo.
|
|
Esempio di visualizzazione del paesaggio storico con GEOviewer. Vista del Vallo di Diano da sud. |
Il tentativo di ricostruire un paesaggio che sia il più possibile simile a quello che si presentava a un viaggiatore di metà Ottocento, ha richiesto un approccio multidisciplinare complesso. Tale ricostruzione altro non è che un viaggio nel tempo e nell’evoluzione del paesaggio antropico e naturale, alla ricerca di persistenze e mutazioni nel territorio.

Schema delle fasi del lavoro che hanno portato alla realizzazione dei paesaggi virtuali storici per il software di navigazione tridimensionale GEOviewer.
Il primo prodotto di questo studio è una complessa base di dati georeferenziati provenienti da tematismi cartografici e ambientali storici diversi, gestiti con tecniche proprie dei sistemi informativi geografici (GIS). La base dati è costituita da alcune migliaia di elementi vettoriali (poligoni e polilinee) su di un’area totale di circa 2.500 km2 coperti in territorio lucano.
![]() |
| Esempio di copertura vettoriale degli elementi del paesaggio storico per l’area meridionale dela Val d’Agri realizzata sulla base della Carta Topografica delle Province Meridionali, scala 1:50.000. |
Sulla base di un vero e proprio GIS del paesaggio storico è stato quindi possibile passare alla fase di creazione e vestizione degli ecosistemi con mappature pseudo-fotorealistiche, il cui prodotto è una “Ortofoto sintetica” del paesaggio storico. L’elaborazione di questa ortofoto e dei dati GIS per mezzo dell’applicativo open-source OSGDEM ha prodotto un modello virtuale del territorio adatto ad una visualizzazione realtime ad alte prestazioni, all’interno di un software di simulazione 3d. Per il progetto Mallet 2006-2007 è stata realizzata una applicazione interattiva per la visualizzazione e la navigazione immersiva di modelli territoriali 3D chiamata Geoviewer.
L’occasione ha permesso inoltre di approfondire il ruolo che in questo tipo di ricostruzioni possono avere le diverse tipologie informative: descrittive e iconografiche. L’incrocio di queste informazioni con i materiali propri della rappresentazione territoriale attuale (raster e vettoriale) con tecniche GIS, apre prospettive di grande suggestione e utilità pratica negli studi sull’evoluzione del paesaggio, sia in chiave conoscitiva che progettuale.
![]() | Esempio di volo virtuale nel paesaggio storico ricostruito: la zona di Potenza a metà Ottocento. Filmato tratto dal Download |
![]() | Esempio di ricostruzione virtuale del paesaggio dell'area meridionale della Val d'Agri di metà Ottocento, navigabile con tecnologia QuicktimeVR© tratto dal Download |





